Età anagrafica ed età biologica
A prima vista potrebbe sembrare banale pensare di diagnosticare l’invecchiamento: l’invecchiamento si vede attraverso le rughe, i capelli bianchi, l’andatura stentata e molti altri segni che ci indicano un’età, seppure approssimativa.
Spesso l’aspetto di una persona ci può fornire un’idea sulla sua salute e sulla sua età, ma solo esami accurati e sofisticati possono stabilire il reale stato di salute e di usura delle cellule dell’organismo nonché indicazioni sulla loro vulnerabilità. Anche il verbo “diagnosticare”, quindi, può sembrare improprio in quanto non viene diagnosticata una malattia, ma uno stato di efficienza, attraverso la determinazione dell’età biologica.
Questo fa la medicina Anti Invecchiamento, quella del III° millennio: in prima battuta fornisce una carta di identità biologica per ogni singolo individuo e, in seconda battuta, procede con misure idonee a migliorare tutte le funzioni dell’organismo, ottimizzandole.
In questo campo, la prevenzione, così come abitualmente è intesa, ed i comuni “check-up”, non sono di alcuna utilità in quanto impostati a diagnosticare in fase precoce uno stato di malattia e non ad evitarne l’insorgenza.
Quanta gente di 50 anni abbiamo conosciuto pensando che ne avesse 40 o, viceversa, 60?
Ebbene, la spiegazione va ricercata nell’età cellulare della persona che può farci apparire un cinquantenne giovanile o invecchiato.
L’età biologica dell’uomo, dunque, rappresenta lo stato di “usura”, di funzionamento di quella meravigliosa macchina che è il nostro organismo e che è in grado di dirci se il processo di invecchiamento sta correndo troppo velocemente oppure no.
Paragonando, nuovamente, il nostro organismo ad un’automobile e, volendo conoscerne lo “stato di salute”, come procederemmo?
Ebbene, inizialmente ci informeremo sull’anno di immatricolazione (l’età anagrafica) e, successivamente, verificheremo lo stato di usura dell’auto (l’età biologica) valutando:
• I chilometri percorsi e se percorsi su strade sconnesse a temperature troppo basse o troppo elevate oppure percorsi su strade perfettamente asfaltate, in pianura e a temperature miti e costanti (fattori esterni).
• La marca del veicolo in oggetto (fattori interni o genetici).
• Il buon funzionamento di ogni singolo componente della carrozzeria e delle parti meccaniche non limitandoci ad eseguire un semplice “tagliando”, ma facendo una valutazione globale (A.A.A.P.).
E’ possibile valutare l’età biologica attraverso un programma messo a punto dai Centri A.R.P.A. (Programma Anti Aging A.R.P.A.) che prevede un elevatissimo numero di valutazioni strumentali, cliniche e di laboratorio.