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La mesoterapia

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Stress e invecchiamento

La mesoterapiaPoche parole d’uso quotidiano vengono utilizzate con la stessa frequenza del termine “stress”. E’ un termine anglosassone utilizzato in architettura per definire la tensione, lo sforzo che i travi di una struttura edilizia devono sopportare nel reggere un certo peso.

Originariamente veniva identificato come “psychological stress” lo sforzo psicologico, interpretabile come disagio o come stato di tensione nervosa derivato dalla presenza di qualcosa di inatteso, sorprendente, che esce dalla norma e che può essere non solo spiacevole (come generalmente si ritiene) ma anche oltremodo piacevole.

Lo stesso termine è mutuabile anche quando l’evento non è riferito al sistema nervoso: un abbondante pasto, diverso dal regime alimentare abituale, costituisce uno stress per l’apparato gastroenterico che si trova nella necessità di secernere maggior quantità di enzimi e metabolizzare e sostanze di qualità e quantità diverse dalla norma; analogamente uno sforzo fisico importante, al quale non si è allenati, mette l’apparato muscolo scheletrico ed il sistema cardiovascolare in una condizione di stress.

Possiamo, quindi, definire lo stress come “la risposta del nostro organismo alla richiesta di cambiamenti, di modificazioni”: grandi cambiamenti comporteranno grande stress, richieste continue e ripetute nel tempo comporteranno stress di lunga durata, stress cronici.

La risposta allo stress è legata nello stesso individuo all’età. Man mano che essa aumenta, l’impatto psicologico e fisico dello stress è maggiore e più difficile da affrontare.

Lo stress, se negativo, può indurre ansia, depressione, mal di testa, allergie, inappetenza, ulcera, cardiopatie e persino deficit del sistema immunitario con conseguente facilità di insorgenza e sviluppo di malattie e persino di tumori .

Il processo di invecchiamento riconosce in questo stress, uno dei fattori negativi più dannosi non solo per i possibili effetti appena elencati ma anche perché determina un aumento del tasso di colesterolo e di radicali liberi, conseguenti ad un’immissione in circolo di alcuni ormoni (cortisolo, adrenalina e noradrenalina) da parte della ghiandola surrenale che è l’organo bersaglio dello stress per eccellenza.

Per affermare ulteriormente il ruolo dello stress nell’invecchiamento, ricordiamo le ricerche svolte sulle abitudini di vita dei soggetti centenari. Il segreto comune di questi individui, che quasi sempre sono soggetti poveri che abitano in posti isolati, è aver condotto una vita senza variazioni di abitudini alimentari, di orari di lavoro, di abitazione: in poche parole hanno condotto una vita monotona, ma anche priva di stress.

Molti hanno cercato di identificare il grado di stress di un soggetto semplicemente attribuendo dei punteggi ad una graduatoria di eventi. Ad esempio esiste una scala riportata da numerosi testi che vede al primo posto nella graduatoria dello stress la morte del coniuge, al secondo posto il divorzio, al settimo posto il matrimonio, al nono il pensionamento mentre nelle ultime posizioni troviamo il cambiamento della scuola, l’arrivo di un nuovo membro della famiglia, un nuovo mutuo, il cambiamento di abitudini del sonno e l’aumento ponderale.

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